Bolero

Facebook

L’Italia che mi piace, giovane, donna, che non si piange addosso, e che ha il coraggio di rischiare la propria pelle per portare un atto di solidarietà.
Silvia Romano è ancora in mano ai rapitori in Kenya.
Io prego per lei.
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

Osservate bene la faccia di quest’uomo, guardate i suoi occhi, contate le rughe sul suo volto.
E ricordatevene ogni volta che vi trovate davanti a qualcuno che ha confessato un omicidio, nel caso in cui ci fossero dei dubbi.
Lui è Giuseppe Gulotta, nel 1976 è appena diventato maggiorenne quando viene arrestato con l’accusa di avere ucciso due carabinieri dentro la casermetta di Alcamo, in Sicilia.
Gli inquirenti lo torturano per una notte intera, alla fine, stremato confessa di essere l’assassino. Quando arriva davanti al giudice ritratta, ma ormai la macchina della giustizia è partita, e n on si ferma più.
Giuseppe finisce in carcere. Nel 1990 la sentenza diventa definitiva, viene condannato all’ergastolo. Carcere a vita.
Passa vent’anni in prigione, fino al colpo di scena: un ex carabiniere racconta la verità sulle torture di quella notte in caserma per costringerlo a confessare. Si apre il processo di revisione, Giuseppe Gulotta viene assolto.
In totale ha passato 36 anni impigliato nelle maglie della giustizia, dei quali 20 dentro una cella.
Negli Stati Uniti esiste un’ampia letteratura sulle false confessioni.
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

Onore al carabiniere di Roma.
Gli ultras attaccano, il militare indietreggia. Per molti, la scena ha una valenza simbolica: la forza pubblica arretra sul campo di fronte al branco violento. Non è così.
Se c’è qualcuno che esce vincitore da quella piazza, questo è sicuramente il carabiniere.
Guardate bene le immagini. C’è tensione, ha paura, si vede anche da come tiene la pistola, la brandisce, ma non la punta, non si mette giù in posizione a due mani pronto a sparare.
In una situazione di forte stress, il carabiniere rimane freddo e lucido. Gli aggressori non gli sono addosso, lui non può e non deve premere il grilletto. Non è opportuno nemmeno sparare in aria. Rischia di creare altro panico, o di colpire qualcuno affacciato al balcone. E nemmeno far fuoco all’impazzata.
Deve valutare e decidere. Se gli fossero andati addosso, sarebbe stato legittimato a sparare. Ma lui riesce a mantenere una certa distanza, grazie all’efficacia dell’arma usata come deterrente.
Non è un codardo, non scappa. Vede soltanto una via di fuga e si comporta di conseguenza aspettando i rinforzi. Gli tirano le pietre, non può rispondere facendo fuoco. Ma gli avversari potrebbero tirar fuori un’arma, nell’eventualità lui è tiene pronto a rispondere al fuoco.
A bocce ferme sembra facile, in quel contesto è molto difficile. Onore al carabiniere di Roma.
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

Olindo e Rosa fanno la mattanza e non lasciano traccia. Incredibile!
Poi vanno a casa, si cambiano, corrono in macchina e lasciano una traccia di sangue delle vittime.
Come è possibile che dentro casa loro non ci sia una sola traccia di sangue delle vittime? #StorieMaledette
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

Non fu suicidio, hanno stabilito i giudici italiani, che hanno condannato a 6 anni di carcere i due ragazzi che erano in camera con lei nell’albergo di Palma di Maiorca.
Martina Rossi scappava da un tentativo di violenza sessuale. Non era una “malata di mente”.
Le autorità spagnole si cospargano il capo di cenere per il modo vergognoso in cui hanno chiuso in fretta e furia l’inchiesta. La Spagna chieda scusa alla famiglia di Martina Rossi.
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

‪Mi sono fatto un regalo per il prossimo natale, ti piace Elisabetta Cametti? ... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

Colpo di scena sulla strage di Erba. Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha inviato gli ispettori in procura a Como per acquisire gli atti e controllare eventuali irregolarità nell’inchiesta.
Sapete come la penso. Rosa e Olindo non hanno commesso la strage di Erba. I veri assassini sono in libertà.
Rosa e Olindo sono due poveri disgraziati sbattuti in carcere senza uno straccio di prova contro di loro. Sono gli agnelli sacrificali. Sono due poveri ignoranti, che in quanto tali andavano protetti, non messi in mezzo a qualcosa di molto più grande.
Come ripeto da anni a Quarto Grado, quando un giorno finalmente saranno liberi spero mettano in piedi una richiesta di risarcimento danni mai vista prima e che l’Italia sia costretta a vendere il Colosseo per riparare il danno subito da queste due povere persone.
Nell’attesa, il ministro della Giustizia finalmente potrebbe dare una risposta a queste domande:
Perché alcuni reperti ritrovati sulla scena del crimine e mai analizzati, sono stati distrutti proprio mentre la Cassazione si stava per pronunciare sulla richiesta presentata dall’avvocato difensore Fabio Schembri? Perché tanta fretta?
Chi ha effettuato i rilievi sulla macchina di Olindo, da dove sarebbe emersa la famosa macchiolina di sangue sul battitacco, peraltro mai fotografata e repertata secondo le procedure e le norme? Sono gli stessi carabinieri che firmano il verbale? O militari diversi?
Riguardo al testimone Mario Figerio, l’uomo che all’inizio parla di un aggressore sconosciuto dalla pelle olivastra e poi cambierà versione indicando Olindo: la sua camera in ospedale era sotto intercettazione ambientale. Perché manca una parte del 25 dicembre, quando sarebbero andati a fargli visita i carabinieri? Dove sono quelle intercettazioni?
Sono solo le prime domande.
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

Ognuno di noi si sarebbe comportato in maniera diversa, se fosse stato al posto dei genitori delle vittime nella discoteca di Ancona.
Ma per nostra fortuna non lo siamo. E con il senno di poi siamo tutti bravi.
La vita è sempre più facile quando può essere vissuta nei panni degli altri.
Tra poco a Quarto Grado.
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

Antonio Megalizzi aveva il mio stesso sogno: gli Stati Uniti d’Europa.
Il ventottenne reporter italiano ferito a Strasburgo è morto.
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

Lei era Jessica, aveva 19 anni, aveva bisogno di un tetto. Lui è Garlaschi, faceva il tranviere. E aveva una casa, purtroppo.
La molestava approfittando dello stato di necessità della ragazza. L’ha ammazzata con 85 coltellate.
È stato appena condannato all’ergastolo. Che ne pensate?
... Leggi tuttoChiudi

Vedi su Facebook

LE NOTIZIE

Inchieste/ Notizie/ Rullo | Contrassegnato / / / /

Omicidio Vannini, Viola scrive una lettera ai genitori di Marco

( articolo pubblicato su Panorama).   La lettera è arrivata oggi, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Viola Giorgini rompe il silenzio e scrive ai genitori di Marco Vannini, il giovane bagnino di Cerveteri rimasto ucciso mentre si trovava in casa della fidanzata. La storia è questa: sono le…

4 commenti

Inchieste/ Notizie/ Rullo | Contrassegnato / / / / /

Terremoto Molise: “La terra trema, come quel giorno in cui persi mia figlia”

( articolo pubblicato su Panorama) Più di cinquanta scosse registrate negli ultimi giorni in Molise. Le hanno sentite anche a San Giuliano di Puglia. Sì proprio lì dove il terrore e la morte diventarono l’incubo della popolazione in quel mai rimosso 31 ottobre 2002. San Giuliano di Puglia, 27 bambini…

Lascia un commento

Inchieste/ Notizie/ Rullo | Contrassegnato / / / / / / / /

La faccia violenta dell’immigrazione.

( articolo pubblicato su Panorama ) «C’è una evidente presenza di stranieri superiore agli italiani sulle scene del crimine» ammette con prudenza Anna Italia, ricercatrice del Censis. «Ma nella maggior parte dei casi si tratta di irregolari, perché chi sta in Italia da tempo è portato a non delinquere». Se…

1 commento

Notizie/ Rullo | Contrassegnato / / / / / / / / / / / /

Tra i bambini sordociechi alla Lega del filo d’oro

  (Articolo pubblicato su Panorama, foto di Franco Origlia)   Per arrivare a Osimo ti lasci Ancona alle spalle, guidi per una ventina di minuti e sei immerso in un paesaggio incantato. Attraversi campagne, colline e di colpo ti ritrovi sopra un piedistallo, sospeso tra il mare da una parte…

3 commenti

Inchieste/ Notizie/ Rullo | Contrassegnato / / / /

Lo strano caso dei leasing a prezzi di saldo – La mia inchiesta di Ottobre su Panorama

Prima un’interrogazione parlamentare. Poi alcuni dettagliatissimi esposti. Che accusano la Ubi banca di avere acquistato uno yacht e un jet, e di averli ceduti a prezzi molto più bassi del loro effettivo valore. Così oggi tre procure indagano su una serie di operazioni e su un sospetto intreccio di nomi e di società. Ma anche la Banca d’Italia apre un’ispezione. Che accerta «comportamenti illegittimi», controlli lacunosi e «potenziali conflitti d’interesse»….

1 commento