CHECK UP AL MARE DITALIA

L’acqua più pulita in Liguria, quella più sporca in Campania. La Toscana? Promossa con riserva. Ecco, secondo gli ultimi, aggiornatissimi dati di Goletta Verde, lelenco dettagliato dei punti limpidi e di quelli inquinati delle nostre coste. Con una sorpresa: oggi, rispetto a dieci anni fa, la situazione è nettamente migliorata.

Volete fare un tuffo dove l acqua è più blu? Andate in Liguria. Chi sta in Campania, invece, prima del bagno faccia un breve calcolo delle probabilità: la metà dell acqua è sporca. In Sardegna, dalle parti di Cagliari, tra vip e paparazzi è stato avvistato un ospite sgradito: l inquinamento. Ma il dato più allarmante nel rapporto 2002 di Goletta Verde, la campagna di informazione di Legambiente, è quello sulla depurazione: gli esperti calcolano che in Italia è come se gli scarichi di 22 milioni di abitanti finissero nei fiumi e nei mari senza alcun tipo di filtro. E c è di più. Su 9.806 impianti di depurazione registrati dall Istat nell ultimo censimento, 1.236 non funzionavano o erano inattivi. Insomma, quest anno, per non cambiare, vanno bene la stessa spiaggia e lo stesso mare. Ma con alcune precauzioni: prima di entrare in acqua è bene munirsi non solo di pinne e occhiali, ma anche di un fucile: la «caccia» ai batteri potrebbe scattare da un momento all altro. Calma, non si spaventino gli italiani che sono spaparanzati in spiaggia. Molti, stando ai dati forniti da Telefono Blu, 7 su dieci, più di 39 milioni, hanno infatti scelto il mare per le loro vacanze. Un 5 per cento in più rispetto allo scorso anno, che va ricercato tra quanti hanno rinunciato al viaggio all estero. Con loro, più di 4 milioni di stranieri che hanno deciso di passare almeno dieci giorni in Italia. Sì, nessun allarmismo. Basta fare un raffronto con i dati degli anni scorsi per capire come le cose non stiano poi così male. Quest anno, i prelievi di Goletta Verde sulle acque di tutta la Penisola hanno dato esito positivo nel 75 per cento dei casi. E quel campione su quattro che è risultato inquinato quasi sempre è stato prelevato alla foce dei fiumi che, spesso, sono delle fogne a cielo aperto. Ebbene, sfogliando i dati del ministero della Salute, dove confluiscono i risultati dei controlli svolti in ogni regione dalle Agenzie per l ambiente, emerge una situazione radicalmente migliorata rispetto a dieci anni fa: oggi, sul totale di 7.375 chilometri di costa, quella non balneabile per inquinamento è lunga poco più di 400 chilometri, il 5,4 per cento. Nel 1991 era l 8,5 per cento. Sul fronte opposto, la costa balneabile è cresciuta dal 55,3 per cento al 68 per cento. Con un aspetto non secondario da tenere in considerazione: «In questi anni, e soprattutto con le nuove norme entrate in vigore nel 2000, i controlli sulle coste sono aumentati» spiega Giuseppe Ruocco, dirigente dell ufficio Acque della Direzione generale di prevenzione all interno del ministero della Salute. «Basti pensare che se nel 2001 erano 179 i chilometri di costa che sfuggivano a ogni verifica, l’anno scorso questa cifra è scesa a 14 chilometri. E all aumento del tratto monitorato non ha corrisposto un incremento di quella inquinata, che invece è diminuita di un paio di chilometri». Dati inconfutabili, che trovano d accordo Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente, che muove però alcune osservazioni: «Il problema vero di questi rapporti è decidere che cosa farne. Il rilevamento non deve essere un fine ma uno strumento per mettere in atto politiche di risanamento. Che senso ha raccogliere per tre anni di fila gli stessi valori su un determinato pezzo di costa, se poi non si costruisce un impianto di depurazione o non si migliora la rete fognaria?». Questo è il punto: che fare? Intanto, ecco una breve panoramica della situazione delle acque nelle 15 regioni bagnate dal mare, così come emerge dall incrocio dei dati di Goletta Verde (che pubblichiamo integralmente in queste pagine), ministero della Salute e Legambiente.

Campania
La bocciatura di Ischia e Capri è solo la punta visibile. La Campania detiene la maglia nera per il cattivo stato di salute delle acque di balneazione: più di 84 chilometri di costa sono inquinati. I prelievi di Goletta Verde hanno fatto registrare un acqua sporca in più del 50 per cento dei casi. Il depuratore che avrebbe dovuto servire la provincia di Napoli è stato sequestrato ed è al centro di un intricata vicenda giudiziaria. Una buona notizia viene dalla rimozione del divieto di balneazione nel tratto di mare di Mergellina, a Napoli, per lunghi anni chiuso ai bagnanti.

Sardegna
Per la prima volta negli ultimi 17 anni sono state registrate alcune tracce di inquinamento nel Cagliaritano ed è scoppiata la polemica. I prelievi di Goletta Verde hanno rilevato una presenza eccessiva di coliformi fecali nelle acque del Poetto. La provincia di Cagliari ha risposto con le analisi fatte dalla asl che davano risultati contrastanti.

Basilicata
Buone notizie da Maratea: il prelievo degli ambientalisti, effettuato nella spiaggia di Santa Teresa, ha dato risultati positivi. Un sospiro di sollievo per tutti i frequentatori di questo centro balneare che si affaccia sul Tirreno, che in questo periodo è stato al centro di una polemica sul funzionamento del depuratore.

Lazio
Nell’ultimo rapporto sulla qualità delle acque di balneazione del ministero della Salute, il Lazio è la seconda regione d Italia quanto a costa inquinata (36,1 chilometri), dietro la Campania. Nella sola provincia di Roma, più del 7 per cento del mare è vietato alla balneazione.

Friuli-Venezia Giulia
Il 90,9 per cento dei prelievi fatti dai biologi di Goletta Verde ha dato risultato favorevole. Mare pulito, quindi, ma un po ovunque nell Adriatico è l allarme: si è rifatta viva la mucillagine. Liguria La fama di regione dal buon mare e dai paesaggi incantevoli è salva. Anzi, rafforzata. E’ in assoluto la regione che ha fatto registrare la percentuale più alta di prelievi dal risultato favorevole: 93,5 per cento. Qualche piccola pecca alle foci dei fiumi Entella, Magra, Parmignola e nella spiaggia centrale di Levanto.

Toscana
Promossa con riserva. Dai 50 campionamenti effettuati vengono fuori risultati mediocri su alcune isole dell arcipelago toscano: la spiaggia di Cavoli a Campo dell Elba, il tratto dei bagni Capriccio a Marina di Campo. L’8 per cento dei depuratori toscani al momento è fuori uso.

Calabria
Tropea è il fiore all occhiello. Nell ultima Guida Blu di Legambiente e Touring Club è tra le dieci località della Penisola che hanno ricevuto il massimo dei voti. La situazione è buona in quasi tutto il versante tirrenico, tranne a Nicotera, Palmi, Scilla e Villa San Giovanni.

Sicilia
Un quadro tra luci e ombre: ci sono punte di eccellenza come Ustica, Favignana e le altre isole. La costa tirrenica del Palermitano accusa qualche colpo a Balestrate e nella foce del torrente Roccella. Lungo il tratto di mare della provincia di Trapani, su nove prelievi tre sono risultati negativi: Selinunte, Castelvetrano e Castellammare del Golfo.

Puglia
La seconda in classifica, dietro la Liguria, quanto a percentuale di prelievi positivi rispetto al totale (91,9 per cento). Splende il mare del Salento, dove i 19 prelievi di Goletta Verde hanno fatto registrare valori al di sotto dei limiti di legge. Otranto, che con le Tremiti ha ricevuto le «5 Vele» di Legambiente e Touring Club, è il fiore all occhiello.

Molise
Soffrono alcuni tratti di mare di Termoli per l inquinamento che arriva dai fiumi alla foce del Trigno, nel torrente Sinarca e all altezza del canale Rio Vivo.

Emilia-Romagna
Tra le province di Ferrara e Ravenna, su dieci punti di prelievo, solo uno è risultato leggermente inquinato, ancora una volta davanti alla foce di un fiume. Il resto, tutto limpido, cristallino. Da tenere sotto controllo, qualche pezzo di costa tra Misano Adriatico, Riccione e Rimini.

Abruzzo
Merita la sufficienza il mare abruzzese, con alcune punte dal voto ottimo a Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Francavilla a Mare e Vasto. Ma ci sono anche dei giudizi «mediocri» dalle parti di Alba Adriatica, Ortona e Montesilvano.

Marche
Qui da anni i biologi di Legambiente e i tecnici dell Arpam effettuano i campionamenti in contemporanea negli stessi posti. E la collaborazione ha dato buoni frutti. Sospesi i prelievi ad Ancona per le consistenti piogge durante il passaggio della Catholica.

Veneto
Il dato peggiore si registra alla Bocca del Po delle Tolle, a riprova della condizione strutturale dell inquinamento dei corsi d acqua. Nei 17 prelievi di Goletta Verde è stato sperimentato il nuovo parametro indicato dalla commissione europea: gli enterococchi. Sono comparsi in alcuni punti, come la spiaggia Alberoni di Venezia Lido, dove invece gli altri valori erano risultati in regola.

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