Michele, Cosima, Sabrina e l’ergastolo

20130422-080321.jpg

La sola idea che una ragazza di poco più di vent’anni, responsabile di un omicidio, debba passare tutta la sua vita in carcere, mi fa venire i brividi.

Sabrina Misseri è stata condannata all’ergastolo, con la madre Cosima, per l’uccisione della cugina Sarah Scazzi.

Chiarisco subito che io credo nella bontà del quadro accusatorio che ha portato alla condanna di Sabrina e Cosima, e credo anche che sia giusta l’applicazione da parte dei giudici del massimo della pena.

Quello che non mi va giù è l’istituto del carcere a vita.

Una pena che punta solo a consumare vendetta e non a fare giustizIa. L’ergastolo è una misura antiscientifica, perchè è stato dimostrato, grazie agli studi sulle cellule cerebrali, che dopo vent’anni una persona è diverda rispetto a prima.

Ma l’ergastolo è anche anticostituzionale, contrario al principio sancito dalla nostra costituzione all’articolo 27, laddove c’e scritto che la pena deve tendere alla rieducazione del condannato.

Invece spesso noi italiani vediamo la pena come uno strumento per conumare una vendetta nei confronti di chi ha commesso un reato. E non ci preoccupiamo per niente della qualità della vita dietro le sbarre, che spesso di fatto impedisce una vera riabilitazione del condannato.

Ecco, il processo per i fatti di Avetrana, che tanto clamore hanno suscitato nell’opinione pubblica, potrebbero essere una buona occasione per discutere di un tema serio.

Questa voce è stata pubblicata in Notizie, Rullo e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Michele, Cosima, Sabrina e l’ergastolo

  1. attilio scrive:

    La condanna all’ergastolo sia per la madre che per la figlia, è una pena giustissima,perchè hanno ucciso una quindicenne,con la sola colpa di provare un amore ingenuo e pulito,nei confronti di Ivano russo,e la famiglia Misseri per i loro loschi intrecci “a luci rosse” ed evitare che la povera sarah potesse svelare tutto, ne hanno sentenziato la morte,quindi hanno privato del diritto di vivere ad una quindicenne, che aveva tutta una vita davanti!!!!! Non contente di tutto ciò, hanno rivoltato le loro affermazioni a modo loro, facendo ricadere la colpa a Michele, per carità ! gli otto anni che gli hanno dato sono pochi, molto pochi!!! meritava anche lui l’ergastolo !! Se uno ruba, oppure commette una rapina, posso capire che il carcere possa riabilitare dopo una giusta detenzione!!! Ma quì stiamo parlando di Omicidio, che tu abbia dieci anni, oppure venticinque, se devi scontare la pena dell’ergastolo, è giusto che tu sconti la tua pena, peccato che in Italia non ci sia più la pena di morte,( Io sono a favore) che sarebbe a parere mio l’applicazione della vera giustizia!! L’unico neo è che purtroppo le pene inflitte, non vengono scontate per intero!! Vedi il caso Erika ed omar ecc..Quindi io personalmente condivido in pieno che Sabrina e Cosima debbano scontare la pena dell’ergastolo.

  2. mariella scrive:

    Se la pena di morte fosse la soluzione corretta allora, nei paesi in cui è in vogore, avremmo già abbattutto il tasso di omicidi ed invece mi pare che la cosa sia all’opposto! Condivivo la pena assegnata alle due donne in questione ma, la pena, il carcere deve essere riabilitativa! Tra 40 anni, non posso pensare che se entrano in carcere due assassine ne escano allo stesso modo……….ovvio che dentro i nostyri cuori vorremmo far fare loro una brutta fine poichè, nessuno deve togliere la vita ad un’altra creatura! questa però non è giustizia, ed io voglio quella, voglio la rieducazione e il prendere atto dell’atto compiuto! la pena vera sarà quella! per chi crede, ed io credo, ci penserà il Buon DIO!

  3. Kornelija scrive:

    Sono sicura della colpevolezza di Sabrina e Cosima, ancora prima del loro arresto, molto prima. In quanto dice della pena, ma loro non hanno condannato una famiglia, una madre, un padre, un fratello alla vita senza Sarah ? Anche loro sono condannati alla pena del ergastolo.

  4. Attila scrive:

    la pena dell’ergastolo è senza senso, come rilevato da C.A. e il suo suggerimento di considerarne l’abolizione sarebbe ovvio. Il tema dell’incostituzionalità lo solleverei come mezzo per ottenerne l’abolizione, ma non certo come metro per valutarne la sensatezza. Ci fosse scritto altrimenti, sulla Costituzione, andrebbe cambiata. Mi piace l’idea dell’approccio scientifico, e c’è un sacco di buona letteratura che tratta l’argomento, anche se in realtà il mondo intero mi sembra su una posizione di spaventosa retroguardia. Sarebbe anche lo steso approccio che bisognerebbe usare per trattare il tema degli stupefacenti, tanto per restare legati a temi che riguardano il problemi legati al carcere da un punto di vista pratico, oltre che etico. Non possiamo nemmeno mettere in discussione la pena dell’ergastolo, per non parlare dell’istituzione carcere, che ci ritroviamo addirittura a dover parlare di pena di morte. Per fortuna in Italia almeno nn corriamo il rischio che venga istituita nuovamente. In realtà darei la possibilità a chi è condannato all’ergastolo, di poter convertire la pena con la morte, per chi lo volesse. Alcuni potrebbero preferire la morte al resto della vita in carcere… Ad Attilio chiedo solo di pensare a questo esempio. Ammettiamo che mio fratello venga condannato alla pena di morte, tipo, in Texas. Solo dopo l’esecuzione di mio fratello vengono alla luce sufficienti elementi per stabilire che si è trattato di errore giudiziario. Cosa che, Attilio ammetterà, deve essere accaduta più di quanto i Paesi dove è applicata vogliano ammettere. A quel punto, per ottenere giustizia secondo questo metro, di chi dovrei pretendere l’esecuzione? Dell’intero stato del Texas? O solo del giudice (in questo caso credo che sarebbero molto cauti con le condanne)?

  5. anna torre - genova scrive:

    Buonasera, Signor Carmelo Abbate — Lei scrive: ” L’ergastolo è una misura antiscientifica… è stato dimostrato… che dopo vent’anni una persona è diversa rispetto a prima.” – Mi perdoni se commento che SARAH NON AVRA’ MAI, VENT’ANNI, è in una prigione che non ha nè chiavi nè sconti di pena. Buona serata – anna torre .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *