300 mila calci nel culo. Ma non a Celentano

Come se il problema fosse quello che ci fa Celentano con i 300 mila euro a puntata che la Rai gli versa per San Remo.

Come se il problema fosse quello che ci fa Celentano con i 300 mila euro a puntata che la Rai gli versa per San Remo. Ci fa un giro del mondo, se li gioca al casino, oppure se li spara a puttane? A morte Celentano! Li devolve in beneficienza? Viva il Molleggiato! Il problema è un altro: può la televisione pubblica, ripeto pubblica, pagare con soldi pubblici, ripeto pubblici, una tale cifra per una serata a San Remo? Può farlo in un momento in cui si richiedono sacrifici agli italiani per salvare la barca che affonda? Basta vendere la Rai, che tanto a tutto serve tranne che a fare servizio pubblico. E poi, da azienda privata che si finanzia sul mercato, spero possa riconoscere a Celentano anche 1 milione a puntata. Per farci il cavolo che gli pare.

 

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Una risposta a 300 mila calci nel culo. Ma non a Celentano

  1. carlo scrive:

    Non credo sia questo il problema. Se la Rai paga 300.000 euro a Celentano e ne incassa 400.000 in pubblicità grazie alla presenza di Celentano fa benissimo. Il problema della Rai è che ha strapagato dirigenti e direttori di testate che facevano perdere audience. Questo è lo scandalo. Altro grande scandalo è quello di uno stato che regala le frequenze televisive ad aziende migliardarie mentre chiede sacrifici ai poveri cristi

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