Io, ragazza innamorata di un prete

Circa un terzo dei preti ha una compagna nascosta, che vive una doppia vita nell’ombra e finisce spesso per addossarsi colpe che non ha. Ecco la toccante testimonianza di una ragazza, che quando ha iniziato la relazione con il sacerdote aveva solo 14 anni, tratta dal mio libro Sex and The Vatican.

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Ero ancora piccola, facevo la terza media, ero ancora
un’animata… e gli animati vedono il don come un idolo,
come una guida. Soprattutto quando questo don si dimostra
estroverso, carismatico, simpatico e attento all’umanità
di ogni persona.
Un prete diverso dagli altri.
Anche a me è subito piaciuta la sua energia, ma soprattutto
mi ha colpito la sua spensieratezza e leggerezza.
Aveva poco del prete, era un giovane tra i giovani.
Con il passare degli anni sono stata contagiata dalla sua
vivacità e dalla sua passione per i ragazzi. Ho iniziato a
trascorrere molto tempo negli ambienti parrocchiali.
Sono diventata animatrice.
Le esperienze fatte insieme al don si sono moltiplicate,
la conoscenza reciproca si è approfondita.
C’era sempre un suo abbraccio per aiutarmi a trovare la
carica, per consolarmi o anche solo per darmi il buongiorno
e per dirmi ti voglio bene.
Avevo trovato veramente un amico speciale, una persona
che sapeva ascoltare, che mi leggeva dentro, che capiva
come stavo anche solo con uno sguardo, che sapeva come
e quando rimproverarmi, che aveva fiducia in me e mi aiutava
a tirare fuori il meglio in ogni situazione.
Sono cresciuta tanto grazie a lui. Sono diventata una
donna.
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Questo rapporto di affetto e di complicità è durato fino a
quando il mio don mi ha detto di essersi innamorato di me,
di provare dei sentimenti molto forti nei miei confronti.
Io lo ascoltavo e provavo grande paura per ciò che sarebbe
successo.
Subito sono rimasta senza parole e non sono riuscita a
dire nulla. Avevo bisogno di pensare: com’era possibile? Il
don si era innamorato di me?!?!?!?!?!
Ma subito queste domande sono state cancellate e il
sentimento ha preso il sopravvento. In effetti, anch’io ero
innamorata di lui, anche se non ho mai voluto e non sono
mai riuscita a dare un nome concreto ai sentimenti che
provavo.
Forse anch’io avevo troppa paura.
Da quel momento è iniziata la nostra clandestina e travagliata
relazione. Abbiamo tentato più volte di allontanarci,
di fare a meno l’uno dell’altro.
Per il tuo e per il mio bene, ci dicevamo.
Ma puntualmente ci ritrovavamo l’uno nelle braccia
dell’altro, a darci appuntamento in qualche posto sperduto
per riuscire a stare insieme, in una gabbia di bugie e
scuse incastrate perfettamente perché nessuno sapesse.
Era lacerante, pesante, ma anche bellissimo, meraviglioso.
Ci siamo amati veramente tanto. E abbiamo sentito la vita
presente come non mai.
Lui mi ha più volte chiesto: ma cosa pensi di me, di un
prete che si innamora perdutamente di una ragazza?
Io gli ho sempre detto che per me non era un problema,
anzi amavo il suo essere prete alla ricerca del regno di Dio.
E sempre ho pensato che un uomo e una donna sono completi
solo quando amano e sono amati.
Solo quando hai qualcuno al tuo fianco che non è lì solo
perché gli fa comodo ricevere e dare qualche volta un bacino,
una carezza, un po’ di affetto. Ma sta accanto a te
perché crede in te, perché desidera crescere insieme a te,
perché con te ha un grande progetto di vita.
Sono stati due anni della mia vita che non scorderò mai.
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Eh sì, alla fine è arrivato il momento della separazione.
Lui è partito per la missione e io sono rimasta nella quotidianità
di sempre, tra studi universitari e animazione.
Il mio cuore avrebbe voluto buttare all’aria tutto, urlare
al mondo il mio amore per lui, iniziare una vita insieme.
Ma alla fine l’ingiustizia ha vinto.
Non so che cosa ci riserverà il futuro. Io so solo che non
posso smettere di amare.
Non riesco a pensare alla mia vita se non con lui.
Sono passati ormai due anni dalla sua partenza. Ci sono
stati dei momenti in cui ho provato rabbia nei suoi confronti.
Per stare dietro a questo ho perso anni preziosi della
mia giovinezza, vaff…
Momenti in cui ho sentito forte il peso dell’ingiustizia
che ho vissuto.
Ma perché ? Proprio io dovevo innamorarmi del prete?
Perché queste regole così assurde da rispettare?
Momenti in cui ho ringraziato Dio per avermi fatto incontrare
l’amore.
Momenti in cui ho sperato di ritornare a vivere quegli
istanti magici.
Ma soprattutto momenti di dubbio, di incertezza, di
precarietà.
Cosa vuole la vita da me? Cosa vuole Dio da me? Cosa
vogliono dirmi?
Non ho ancora superato il dolore, ci sono dentro fino al
collo.
Il mio cuore è immerso.
Ti scrivo non per avere risposte ma perché avevo bisogno
di condividere quello che mi è successo con qualcuno.
I miei amici, i pochi che lo sanno, ormai sono stanchi di
sentirsi raccontare questa storia. Per loro io sono guarita.
Ora è il momento di trovare un fidanzato.
Purtroppo non è così.
Ammiro il coraggio che hai avuto nell’andare controcorrente.
È il coraggio che avrei voluto avere anch’io.
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Ti ringrazio per l’ascolto e per il libro che hai scritto.
Buona vita!»
Ho letto e riletto questa lettera.
Ce n’erano altre nella corrispondenza del prete senza
nome. Lui non sa che l’ho presa e fotografata di nascosto.
Di certo si arrabbierà quando leggerà queste righe.
Pazienza.
Questa lettera mi ha colpito. Mi hanno colpito la purezza,
l’ingenuità, il disincanto, la pacatezza, la scoperta
dell’amore, i sentimenti, il tradimento.
Ho provato tenerezza, ho provato rabbia.
Mi sono commosso. Mi sono incazzato.
Ho pensato che questa ragazza fosse una deficiente. Ho
pensato che sono io il vero deficiente.
Ho preso il nome e cognome del suo prete innamorato
e sono andato a fare delle ricerche su internet.
L’ho trovato.
Ho trovato un articolo di un giornale locale che riporta
una sua intervista.
Ho letto le sue parole.
Quando parla delle esperienze vissute e di alcune persone
che ha conosciuto nel profondo.
E dopo aver letto queste parole sono tornato a leggere
altre cinque o sei volte la lettera della ragazza.
E dopo aver letto la lettera della ragazza sono andato a
cercare il don innamorato su Facebook.
E l’ho trovato. Sorridente e beato.
Buona vita, tanta vita.

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14 risposte a Io, ragazza innamorata di un prete

  1. MONICA scrive:

    IO LA VIVO UNA STORIA COSì……………………………E HO PAURA CHE IL MOMENTO DELLA SEPARAZIONE ARRIVI

  2. Michela scrive:

    Io sono innamorata di un prete, ma credo che lui sia innamorato di un’altra… Un dolore atroce dentro di me…!

  3. marta scrive:

    Anche io vivo una storia con un sacerdote da 4 anni. e vivere cosi e dura! ci sono momenti che ci allontaniamo momenti molto belli di amore inteso.! quando ci si innamora di un sacerdote spiritualmente ci si sente completi ed e difficile amare un altra persona.! io lo amo tantissimo e non riesco a fare ammeno di lui.! mi completa! Non voglio pensare ad una separazione da lui.. morirei

  4. albachiara scrive:

    Quando aprirete gli occhi per capire che loro (i preti)se la ridono tutta alle nostre spalle ? Frequentano tutti piu di una donna contemporaneamente .Vogliono farci credere che siamo uniche ma si comportano come i peggiori playboy.Aprite gli occhi !!!!!!

  5. Michela scrive:

    Sei mitica alba chiara ben detto!

  6. Michela scrive:

    Aprite gli occhi ragazze!! Voglio farti credere che sei solo tu l’amore della loro vita e poi vengo a scoprire che le stesse cose le scriveva ad un’altra !

  7. Michela scrive:

    A parte che io innamorata non ero!! Lui diceva di si ma nn gli ho mai creduto mi è stato vicino in un momento difficile della mia vita! E poi lui mi ha detto di amarmi! Si certo come no poi vengo a scoprire che scriveva le stesse cose ad un altra donna!!

  8. luigi scrive:

    sono gay e su una chat ho conosciuto un ragazzo, gentile e bello, dai modi fini. molto affettuoso. un bel giorno,essendo cattolico, sono andato a messa e per poco non mi prendeva un colpo,scoprendo che era un sacerdote. ci siamo poi risentiti e rivisti. credo di essermene innamorato. vorrei dirglielo ma ho paura di rovinare tutto

  9. anna scrive:

    Sono curiosa ma dove li trovate i preti così e vi innamorate di bei uomini??????

  10. francesca scrive:

    da pochi mesi sto’ frequentando la chiesa e sto incominciando a studiare per diventare suora ma un certo punto vedo un prete giovane ma nn ci davo caso..poi mi sono accorta che lui mi guarda e io guardo lui stasera finito la messa io sono uscita fuori dalla chiesa e lui e uscito fuori e mi guardava..cosa significa se mi guarda ho passa vicino ame e mi sfiora aiutatemi..grazie

  11. samaritana scrive:

    e’ tempo perso,l’amore per un sacerdote porta solo sofferenza perchè è senza sbocco,alcuni lasciano il sacerdozio ma i più sono,giustamente,legati al ministero che svolgono…l’amore può essere una maniera per alleggerire situazioni pesanti per loro,magari sono anche lusingati dal ”potere”che si accorgono di avere sulla ..loro..donna;poi però è un rapporto che porta solo lacerazioni,dubbi,sofferenze,una strada che porta in vicoli ciechi…da lasciar perdere.

  12. francesca scrive:

    Come si fa a capire se davvero siamo innamorati di un prete e se siamo corrisposti, o se, in caso contrario,lui si sia “invaghito” di un’altra parrocchiana anch’essa “devota” a lui perdutamente? Ultimamente sto riscontrando questa situazione e vedo che lui è quasi compiaciuto delle sue morbose attenzioni e della sua costante presenza che prima di lui nnon c’era….. prende le sue parti in qualsiasi occasione, pur sapendo la sua incapacitá di gestirsi e di saper gestire……. come fare?

  13. viola scrive:

    lasciate stare i preti, questi soggetti che vogliono oltre il loro ministero anche la donna devono decidere… l’amore se e vero merita la verità!

  14. Daniela scrive:

    Sono stata in “inferno” su questa terra in un periodo della mia vita, depressione, angoscia, sfinimento.
    Poi l’incontro con une prete, l’innamoramento ricambiato, almeno all’inizio.
    Ti innamori di Lui, del padre, de figlio, dell’amico e Sei in Paradiso”, Esisti finalmente.
    Poi ti dice che se sei Libera è un Si per andare oltre. E tu ci credi, togli la fede (sposata con 3 figli) e aspetti il matrimonio con lui.
    Ma Lui ci ripensa, nega, dei te che ti sei inventata tutto. Scopri che dice le stesse parole a tutte (Amo tutto di Te). Non ti difende piu, sfugge. E sempre disponibile solo se vai in Chiesa. E ti senti presa in giro e prigioniera di un’istituzione.
    Ed arriva il risveglio, ritorni Sulla Terra, fatta di Fatti réali, di Vita comune con chi E vicino a te, nel bello e brutto.
    Sono fortunata, mio marito ha capito ed insieme andiamo avanti.
    Sono uscita dalla Chiesa – Io li chiamo Gli impostori (parlano nel nome di Dio)
    Ma è un impostore che a dato un Senso alla mia Vita. Quello di Amare giorno dopo giorno il Reale che ti E vicin

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