Bolero

Bolero

UNA PERFETTA STORIA ITALIANA

C’è un’unica fotografia in queste pagine. Quella del corpo di Pier Paolo Pasolini. Due ragazzi in piedi lo scrutano. Il primo si chiama Maurizio, detto Crispino, e fa il boss alla Magliana. L’altro, Umberto, ha sedici anni e i cinque punti della malavita tatuati sul polso.
Diventerà l’ombra di Bettino Craxi, l’astro nascente della politica italiana. Queste pagine si aprono e si chiudono con un cadavere. In mezzo, tutta vita.

In libreria dal 23 settembre 2014 – PIEMME editore (17,50 €)

Questa è la Grande Bellezza. Quella vera.

In un’umida notte autunnale, due uomini salgono sul tetto di una casa di Hammamet. Uno è Craxi. L’altro sichiama Umberto. Ha due tatuaggi sul corpo: i cinque punti della malavita sul polso destro e la lettera U appena sopra il pene. È nato in un tugurio alla periferia di Roma. La sera in cui Pasolini viene ammazzato, Umberto c’è. Cresce con la voglia di farsi strada, una voglia che da quelle parti confina con la malavita, dai furtarelli alle rapine, ai traffici di grosso calibro, sempre se riesci a entrarci senza farti ammazzare, perché gira gente che metterà in piedi la Banda della Magliana, come De Pedis e Abbatino. Pezzi grossi. Anche suo zio, però, è un pezzo grosso, comanda la banda della lancia termica che svaligia banche in mezz’Europa, lo chiamano Er Bolero.

Ma questo succedeva parecchi anni fa. Prima che accadessero tante altre cose. Prima – ma a volte anche durante – che Umberto diventasse il fotografo di Bettino Craxi, il segretario del partito socialista, il faro della politica italiana. Di più, la sua ombra. L’arma adesso è una Leica, una macchina fotografica pura. Gliel’ha regalata un gangster del clan dei marsigliesi. Da lì in poi, ci sono venticinque anni da raccontare. Perché in quegli anni è successo tutto. Pertini e Berlinguer. Frank Sinatra e John Gotti. Reagan e Lady Diana. E poi De Michelis, Martelli, Ripa di Meana – per gli intimi Orgasmo da Rotterdam. Il divo Andreotti. L’orgia del potere. Miss Italia. Stelle e stelline. Feste e festini.

Attrici, cantanti, artisti, in ascesa e trombati, tutti travolti da improvvisa passione politica. Fino a quando un mariuolo non finisce nel sacco, e la piramide si crepa, e poi crolla. È successo tutto questo, e anche molto di più.

Questa voce è stata pubblicata in Libri. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Bolero

  1. Teresa scrive:

    Ho letto la trama di Bolero, naturalmente comprerò il libro, una storia coinvolgente e che affascina nello stesso tempo rispecchiando la realtà del tempo COMPLIMENTI per la sua bravura.

  2. mario scrive:

    Libro dal ritmo incalzante come la sinfonia di Ravel “Bolero”. Testo e musica si fondono in un crescendo narrativo che cattura il lettore, immergendolo in un tempo in cui l’Italia era la scena politica di personaggi veri , forti e intensi.
    Molto interessante la chiave di lettura dell’autore che descrive fatti e situazioni di un tempo che non c’è più , facendo rimpiangere le capacità e la forza di quei protagonisti che hanno fatto la storia d’ Italia.
    Mario

  3. Valeria scrive:

    Quando compro un libro,quando ce l’ho tra le mani per la prima volta, la prima
    cosa che faccio è sentirne l’odore.
    L’odore di un libro nuovo mi entusiasma,mi incuriosisce,mi chiama come per
    dirmi ,come succede con le persone, se l’odore
    che emanano è buono al mio olfatto mi entra direttamente in testa e mi
    invoglia.
    Ho annusato Bolero appena l’ho tirato fuori dalla confezione Mondadori nella
    quale mi è arrivato ,ho guardato la copertina,l’ho
    accarezzata, le lettere e i disegni in rilievo li ho toccati ad occhi chiusi
    poi l’ho aperto…
    Ho letto la descrizione di interno copertina e poi ho iniziato a sfogliarlo,
    una pagina rigida bianca,una solo con il titolo,la successiva con autore titolo
    editore e poi quella che precede l’inizio: quella con la dedica…
    Della dedica ti ho già scritto ma non ti ho detto che mi ha commosso fino alle
    lacrime, non tutti i padri sarebbero pronti ad augurare alle proprie figlie
    quelle splendide parole, il mio non l’avrebbe mai fatto e invece mi sarebbe
    tanto piaciuto ma questa è un’altra storia…
    Bolero, quando ho letto che sarebbe stato il titolo subito mi è venuta in
    mente la musica, indimenticabile e ti dirò che per buona parte del libro me la
    sentivo nelle orecchie a ripetizione…..
    Questa è davvero una storia italiana, un intreccio vorticoso di due vite
    diverse ma affini, un ragazzo di borgata che per pregiudizio e per cultura dal
    primo vagito può venire classificato in quelli che…poi si cacciano nei guai
    sicuramente.
    E i guai, la violenza,la rabbia della strada Umberto ce l’ha tutta, la vive,
    gli pulsa dentro, suo padre non vuole vederlo fare la fine dello Zio
    delinquente , ma lui ha ammirazione per quel personaggio cosi tenuto in rilievo
    nei pensieri della borgata nonostante tutti i fattacci che ha combinato in vita
    sua…
    Ma si sa l’ammirazione ci porta sempre verso il proibito, verso quello che ci
    fa muovere il sangue e Umberto lo sa bene.,
    Io lo vedo un pò come un “miracolato” Umberto, nonostante abbia l’etichetta
    nell’anima da delinquente lui entra in un giro che in qualche modo
    paradossalmente lo salva dal fare cazzate molto più grandi di quelle già
    fatte…
    Ma in tutto questo non dimentica mai da dove viene e i suoi amici, la sua
    strada….
    Diventa davvero l’ombra dell’uomo più potente di quell’epoca e tutto solo per
    merito di quel sangue che pulsa e non si arrende, arriva a girare il mondo,
    conoscere personaggi al top della piramide del potere,possedere donne
    bellissime e famose, ma non mi sono stupita perchè fin dalle prime pagine del
    libro tu l’hai descritto talmente bene che io me lo sono proprio visualizzato
    davanti Umberto e quel ghigno insofferente e strafottente,il classico uomo che
    se vuole una cosa se la va a prendere senza tanti problemi.
    Lui non cede nel tradire Craxi neanche quando tutti quelli che prima gli
    leccavano platealmente il culo si volatilizzano come fumo e sarebbe stato
    facile anche per lui farlo ma invece no…lui non ha tradito.
    Lui ha amato,protetto e ammirato quell’uomo come un padre fosse stato anche il
    più grande pezzo di merda della storia lui l’ha proprio amato..e questo solo
    chi è vero e chi nasce e vive la strada come Umberto può riuscire a farlo…
    Vedi Carmelo, Bolero davvero è diverso da tutti gli altri tuoi lavori a parere
    mio perchè ne hai fatto proprio un romanzo, hai dosato tempi e date con molta
    leggerezza giusto per contestualizzare i fatti ma senza fare un elenco di anno
    mese giorno ed evento…non che in lavori precedenti ci fossero chissà che pile
    di robe però erano più libri intervista, vissuta, qui tu racconti una storia
    vissuta da un’altra persona è diverso e non è facile farlo secondo me ma tu ci
    sei riuscito.
    La lettura di Bolero risulta avvincente, entusiasmante,talvolta spiazzante e
    tremendamente intensa….l’ho divorato te l’ho già detto ma non con
    superficialità per avere la medaglia della più veloce nella lettura ma proprio
    perchè avevo sete di seguire Umberto pagina per pagina, per conoscere cose che
    da ignorante non sapevo, e quando stanotte l’ho finito io ho pianto e sai
    perchè?
    Perchè quando un libro mi entra dentro così e finisco la lettura mi sento come
    quando vieni abbandonata da qualcuno che ti ha riempito il cuore….
    Umberto ha amato Bettino come un padre e l’uomo di potere ha dato una
    possibilità di fiducia all’ultimo dei condannati ad essere disgraziati amandolo
    come un figlio, cazziandolo come un figlio….e salvandolo come solo un padre
    farebbe con suo figlio….
    Lo Zio c’è sempre nei pensieri e nella vita di Umberto ma lui non diventerà
    così suo malgrado e per fortuna avrà un’altra storia parallela, avrà la stessa
    sinfonia, ma differentemente avrà la possibilità che non tutti hanno….

    Carmelo in questo libro tu fai sentire l’odore della strada,del potere,della
    ricchezza e dell’intrigo…fai sentire il cuore delle persone e quello che gli
    scorre nelle vene, la tua scrittura davvero è notevole complimenti.
    Non so dirti altro ma COMPLIMENTI, scrivere non è facile, raccontare non è
    facile, conoscere non è facile ma tu hai fatto tutto questo e io ti ringrazio
    di averci regalato questo lavoro e ti auguro nuovamente che il successo arrivi
    anche oltre frontiera come già successo e come penso e credo e spero succeda
    ancora….

  4. Ferdinando scrive:

    Ho preso tra le mani il libro in libreria ed ero incuriosito… l’ho acquistato e la lettura è stata facile e scorrevole mi ha preso come una bellissima storia raccontata da un vecchio che ha tante cose da raccontare…! l’impressione che ho avuto è quella che in questa storia, siano rimaste indietro tantissime cose interessanti che il protagonista, difficilmente per i prossimi 20 anni non racconterà, Sarebbe molto interessante conoscere tantissimi altri aspetti che nel libro non sono stati scritti, dalla vicenda di Pasolini, all’amicizia di Craxi con Berlusconi, e poi le carte di Craxi saranno sciolte nel terreno? Capisco che chi ha la fortuna di vivere una vita così movimentata e pubblica, non possa spiegare tutti i retroscena, ma per noi comuni mortali sarebbe una “bellissima favola” conoscere anche quegli aspetti, ma forse è ancora troppo presto per la storia…!

  5. Abramo scrive:

    Buongiorno Sig. Carmelo Abbate, mi chiamo Abramo, e sono un interessato al programma mattino 5, e specialmente sul caso del fuggitivo( non faccio nome), ho fatto il carabiniere e mi domando, oggi come oggi abbiamo quasi tutta la tecnologia come le grandi potenze, e mi chiedo come è possibile che nessuno riesca a prenderlo, non ci vuole molto si mettono dei cecchini silenziosi appostati su piante, su tetti, o addirittura creare trappole verso la direzione di dov’è andato l’ultima volta avvistato. Mi sembra che non si faccia questo, per un interesse per tutti, i giornalisti, le trasmissioni, e quant’altro. Tutti ci devono mangiare, ebbeee…. Con questo mio pensiero la saluto e come saggista è il mio preferito. Grazie ancora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *